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| Dal racconto di Monica Brunati: |
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Mammamia che avventura! Ancora una volta non ho capito nulla di quello che dovevo fare e così, l’avventura si è fatta ancora più avventurosa e insidiosa…
Partenza lunedì, in ritardo perché il nostro aereo è stato colpito da un fulmine e quindi la Meridiana l’ha fermato per controlli, e vabbè… arriviamo al tramonto a Puntaldia, nei pressi di San Teodoro, l’albergo che ci ha ospitati era immerso nel campo da golf, a 50m. dal mare, aveva solo 4 stelle e una costruzione in sasso tipica tipo villette a schiera…. Una favola! Grandissimo, tutti super gentili, i camerieri lì pronti a far qualsiasi cosa, ci hanno rimpinzati di pesce dall’inizio alla fine… (Mi state un po’ invidiando? Si sì, lo sto facendo apposta, perché poi….) Perché poi si passa al “challange vero e proprio” dove… ora ve lo spiego!
Il Tourist Trophy è una gara multidisciplina con prove speciali di varia natura, concatenate fra loro e suddivise in due giorni. Ecco, io pensavo di fare solo qualche prova e che non fosse la gara vera e propria, anche perché mi avevano detto che questa l’avrebbero fatta poi a ottobre, ma mi hanno gabbata, quindi, non facendo altro che bici da febbraio in poi, e qualche lavoretto casalingo a casa, senti un po’ che ci hanno fatto fare… e in che stato mi ritrovo!!! Partenza ore 8 del 24 maggio per il Monte Nieddu, i partecipanti sono 10 e sentite chi c’è: l’ex ciclista Claudio Chiappucci, la campionessa iridata di corsa in montagna Rosita Rota Gelpi, nonché la campionessa olimpica di sci di fondo Gabriella Paruzzi,
Bene, ora prendete fiato perchè il racconto di oggi è lunghissimo, vi avviso, andate a bervi un caffè, dai vi lascio un po’ di tempo che è meglio…
Ok, ricominciamo, vi siete rinfrescati? Bene, tenetevi con voi un gatorade che può servire! Dunque, giunti in cima al monte da una strada impervia tipo strappo Bertone della Conca d’Oro, proviamo le mountainbike per l’ultima prova, ed iniziamo a scaldarci, perché lì sul cucuzzolo picchiava un maestrale decisamente freddo. Si partiva con
Giunta alla fine di questo km, mi hanno punzonato, mi hanno imbragata e mi sono dovuta calare in corda doppia da un muro smosso e a picco su un fiume, scendendo a fatica perché in “gergo tecnico” ci hanno protetti con un 8 che rallentava un sacco la discesa per chi era “leggero”! Risalita immmediata al ponte tibetano, dove in tutta sicurezza siamo passati tutti ridendo e scherzando, perché attraversava una gola di un fiume quasi a ridosso di una cascata… bellissima vista, incantevole, ma non finiva più questo ponte! E non vedevo l’ora di arrivare dall’altra parte! Eccoci, al momento più bello! La carrucola su un’altra gola del fiume! Qui dovevano noi con le nostre braccia attraversare questa fune di acciaio a gambe penzoloni… io mi sarei tuffata, che bello! Subito dopo lo stop-time per togliere l’imbracatura, eccoci alla prova temuta da tutti già dal giorno prima: l’ “Orienteering”, ovvero corsa a piedi cronometrata con ricerca strategica di punti di controllo (lanterne) con uso di carta e bussola, in un’ora di tempo! Ebbene, sono partita per seconda e non sono più arrivata: “Mi sono persa già al secondo punto di punzonatura perché non l’ho mai trovato!”. Non ridete è, la cosa è seria, non è proprio tutta colpa mia, quando sono tornata in dietro, ho incontrato Laura Bettega che era terza in ordine di partenza, ci siamo fatte forza e coraggio, ed abbiamo persistito a cercare quella lampada fino a perderci nella macchia mediterranea, distruggendoci gambe e braccia con rovi e sterpaglie, guadando un fiume, arrampicandoci senza sicurezza su pareti rocciose, per cercar la strada dall’altra parte della montagna, ma finendo solo col strisciare per terra tornando in dietro, per quanto era fitta la vegetazione, concludendo quasi in lacrime, disidratate, rientrando alla base uscendo dal tempo prefissato con più di mezz’ora, con una sola punzonata e saltando la prova successiva perché di seguito a questa, ma dall’altra parte… Che danno e che beffa!
Fosse finita qui, subito partiamo con i 12km di mtb, finalmente una cosa che sapevo fare e dove potevo riprendermi un po’! Prendo la mia mtb, per fortuna che mi sono portata da casa la mia, così era a posto per me (come misure e freni e cambio, è sempre meglio conoscerla!); partivamo ogni 3minuti, in teoria doveva esser tutta discesa per i primi 7km, e poi gli ultimi
Dopo i primi 4km di discesa e comunque salitelle, bisognava attraversare un laghetto con la bici in spalla e grazie ad una carrucola, e poi ripartire, in discesa… dove, non so ancora perché, sono riuscita a scivolare e sdrumarmi nuovamente gamba, chiappa e braccio sinistro, rompendomi a metà l’unghia del pollicione… ufff! (Mi devo sposare fra 2 settimane, e son conciatissima, mi devo comprare un cappotto da mettermi sopra cribbio!). Con la lingua di fuori arrivo al traguardo della giornata, era ormai l’una del pomeriggio, un sole cocente picchiava sulle nostre teste, eravamo davvero tutti brasati… Ma qui mi è giunta la bella notizia: “Ho vinto la prova di mtb battendo pure Chiappucci! Ed il giorno dopo lo hanno anche scritto sul giornale locale!”.
Accidenti, sono quasi arrivata a scrivere la terza pagina, ma è stato così bello che le parole si scrivono da sole, e che non ho raccontato l’affiatamento che si è creato subito tra noi ragazzi e lo staff organizzativo, abbiamo riso un sacco, anche mentre si soffriva! E sarà forse perché finite le prove del primo giorno siamo stati ospiti di un pastore che ci ha deliziato di porceddu (si scioglieva in bocca, divino!), vino, formaggio, salame, verdure varie e… Cannonau???!!!! Ah, e mirto! Rientrati in hotel eravamo tutti sbrandellati sulle sdraio in riva al mare a ripigliarci…
Accorcio un po’… siamo al secondo giorno, la partenza è alle ore
Dopo il guado con bici in spalla della foce del fiume, si recuperava il kayak, ci si attrezzava bene e si partiva con la prova base di orienteering tra 9 boe, e poi via in mare aperto, dove ci siamo sparati 4km lungo la spiaggia a favore di vento, ed altrettanti a tornare contro vento… quasi un’ora! E poi via verso il traguardo in fondo alla spiaggia con l’ultima frazione di corsa a piedi, 4000m dopo il ri-attraversamento della foce del fiume… Bhè, ma il tuffo a mare finale tutti insieme non ce lo ha tolto nessuno!
Forse è meglio arrestarmi qui per non diventar davvero noiosa, e non raccontarvi quanto ce la siamo goduti dopo tra cibi da capogiro e sole, anche perché se no il mio quasi marito mi taglia i viveri e per l’invidia non mi lascerà più far nulla!!! Hi hi hi! Ebbene, io vi saluto e vi ringrazio per l’affetto che mi avete dato anche alla Conca d’Oro, io batto in ritirata, ora mi tocca pensare davvero al nostro matrimonio, quindi mi prendo un periodo di vacanza, se così si potrà chiamare, ci vedremo di sicuro alla Granfondo dei Longobardi, non so prima se ce la farò! Ciao e buona continuazione a tutti voi!! Brummmmmmm Mò!
NB: Dimenticavo, io ve lo lascio detto ugualmente, quest’avventura sarà trasmessa su Sky Sport 2, programma Icarus, lunedì 6 giugno alle h 18.30, il 7 alle h 0.45 e poi ci saranno altre repliche. Buon divertimento! |